
Il contesto dello studio
Da poco concluso, lo studio condotto da Tunnel Euralpin Lyon Turin (TELT) e realizzato in stretta collaborazione con la CHAV (Conferenza delle Alte Valli) presenta i possibili scenari dei trasporti nei territori attraversati dalla futura linea Lione–Torino.
All’orizzonte dell’apertura della nuova linea ferroviaria ad alta velocità, prevista per il 2033, si prospetta un miglioramento generale dei servizi di trasporto che interesserà direttamente i territori coinvolti, vale a dire la Valle della Maurienne, la Val di Susa e il Grand Briançonnais.
Quest’analisi include le esigenze emerse dai workshop territoriali organizzati con enti locali, associazioni di categoria e operatori economici. Realizzata con un approccio partecipativo, delinea dunque diversi scenari di trasporto possibili per i territori implicati, che si tradurranno poi in azioni concrete.
Lo sviluppo di una rete multimodale ed integrata
Al centro dello studio vi è la volontà di creare servizi transfrontalieri in grado di integrare sia le nuove infrastrutture sia quelle già esistenti. Gli scenari presentati delineano infatti una rete di servizi multimodali, sia ferroviari sia su gomma, con l’obiettivo di facilitare la mobilità quotidiana degli abitanti di questi territori e di incentivare gli spostamenti turistici attraverso l’utilizzo dei trasporti pubblici.
Tra le priorità emerse vi è la riattivazione, nel breve periodo, di un servizio ferroviario interregionale attraverso la cosiddetta “linea storica”, ovvero la linea che attraversa il tunnel ferroviario del Fréjus. Questo servizio permetterebbe di collegare la linea SFM3 Torino-Bardonecchia con la linea TER Chambéry-Modane, garantendo un’alternativa alla futura linea Lione-Torino.
In prospettiva dell’apertura del tunnel di base, è inoltre previsto un rafforzamento dei servizi ad alta velocità, con sufficienti fermate a Saint-Jean-de-Maurienne e collegamenti efficienti con la linea storica.
Oltre al potenziamento dei servizi ferroviari, è stata individuata anche la necessità di migliorare i servizi di autobus. Gli scenari propongono infatti un “sistema strutturato e permanente di collegamenti autobus”, che permetterebbe di spostarsi in modo più capillare anche nei territori dell’Haute Maurienne, dell’Alta Valle di Susa e del Grand Briançonnais.
Questi interventi sulla rete dei trasporti faciliteranno così gli spostamenti quotidiani degli abitanti e quelli turistici, collegando i territori interessati ai principali centri europei e rispondendo alla domanda potenziale di mobilità transfrontaliera.



