Lo scorso 4 giugno, il Forte di Bard, in Valle d’Aosta, ha ospitato la terza edizione del Comitato di Cooperazione Frontaliera Italia-Francia, organo istituito nell’ambito del Trattato del Quirinale. Presieduto dai ministri degli Affari esteri francese e italiano, Jean-Noël Barrot e Antonio Tajani, l’incontro ha riunito rappresentanti politici, rappresentanti di enti territoriali, servizi statali, attori della cooperazione transfrontaliera ed esperti tecnici.
Vero e proprio spazio di dialogo tra i due paesi, il Comitato ha l’obiettivo di rafforzare il coordinamento delle politiche pubbliche nelle zone di confine e di accompagnare l’attuazione concreta del Trattato del Quirinale. Dopo una mattinata dedicata agli scambi tecnici, i rappresentanti dei territori hanno potuto presentare le loro priorità nel corso di una sessione politica dedicata.
I trasporti più che mai al centro delle discussioni
Questa terza edizione ha confermato l’importanza strategica delle questioni relative alla mobilità per i territori franco-italiani. I trasporti hanno occupato un posto centrale nei dibattiti, riflettendo le aspettative degli abitanti e degli enti locali in materia di spostamenti transfrontalieri.
Tra gli argomenti trattati figuravano in particolare i progressi del progetto ferroviario Lione-Torino e lo studio TELT, nonché la recente ratifica della convenzione relativa all’esercizio della linea ferroviaria Cuneo–Breil–Ventimiglia. Gli scambi hanno riguardato anche le grandi arterie stradali alpine, i valichi di frontiera e le infrastrutture autostradali, compresa la riapertura con orari adeguati a causa dei lavori alla fine del 2025 del tunnel di Tenda, che svolgono un ruolo essenziale negli scambi tra Francia, Italia e l’Europa nel suo complesso. Sono stati menzionati anche i servizi di navetta transfrontaliera, con particolare interesse per i collegamenti stradali esistenti e i servizi attualmente allo studio o in fase di elaborazione.
In questo contesto, il progetto Alcotraité 2 Transports, nell’ambito del quale viene sviluppato l’hub TransAlpi, è stato identificato come uno strumento importante per migliorare l’informazione, il coordinamento e l’accessibilità delle soluzioni di mobilità su entrambi i lati del confine.
Trasformare il dialogo in soluzioni concrete per i residenti dell’area transfrontaliera
Attraverso questo Comitato di Cooperazione Frontaliera, Francia e Italia proseguono nella costruzione di una visione comune per i loro territori di confine. Favorendo il dialogo tra i diversi attori coinvolti, questo organismo contribuisce a far emergere soluzioni concrete per facilitare gli spostamenti, rafforzare i collegamenti tra i territori e rispondere alle sfide della mobilità transfrontaliera.
Per TransAlpi, questi scambi confermano la necessità di sviluppare strumenti e servizi che consentano agli utenti di conoscere e utilizzare meglio le offerte di trasporto disponibili tra la Francia e l’Italia, a vantaggio di una mobilità più semplice, più sostenibile e meglio integrata su scala alpina.









