Il collegamento ferroviario Chambéry-Torino sospeso per un mese

Wikimedia_Commons CC_BY-SA 4.0 – Florian Pépellin

Dal 12 settembre al 9 ottobre 2026, i collegamenti ferroviari sull’asse Chambéry-Torino saranno sospesi a causa di importanti lavori di ammodernamento e manutenzione in corso su entrambi i lati del confine franco-italiano. 

Un’interruzione totale tra Chambéry e Modane 

Sul versante francese, il traffico ferroviario sarà completamente sospeso sulla linea della Maurienne tra Chambéry e Modane dal 12 settembre al 9 ottobre 2026. I lavori intrapresi su questo tratto importante del collegamento Chambéry-Torino dovrebbero consentire di realizzare l’interconnessione tra la linea ferroviaria storica e la nuova infrastruttura in costruzione nell’ambito del progetto Lione-Torino. Nessun treno regionale, treno ad alta velocità (INOUI, Frecciarossa) o treno merci circolerà quindi su questa linea durante quel periodo.

I treni regionali saranno sostituiti da autobus istituiti da SNCF Voyageurs in collaborazione con la Regione Alvernia-Rodano-Alpi. Questi bus sostitutivi collegheranno le varie stazioni situate tra Chambéry e Modane. Consulta il dettaglio degli orari.  

La chiusura totale del tratto Chambéry-Modane comporta la sospensione dei collegamenti ferroviari internazionali diretti che percorrono quest’asse, in particolare quella del treno ad alta velocità tra Parigi e Milano, sia per i treni INOUI che per quelli Frecciarossa.

Lavori anche sul versante italiano 

In Italia dal 10 agosto al 9 ottobre sono in corso lavori. Sono interessati i collegamenti Bussoleno-Bardonecchia e Bussoleno-Salbertrand, tratti della linea che collega Modane (FR) a Torino (IT). A differenza di quanto avviene tra Chambéry e Modane, il traffico ferroviario non ci è completamente interrotto, ma i lavori possono comportare modifiche alla circolazione ferroviaria e agli orari dei treni. Sono stati istituiti autobus sostitutivi tra Bussoleno e Bardonecchia per ovviare a tali disagi.

I viaggiatori che intendono spostarsi tra l’Italia e la Francia in questa zona di confine dovranno quindi optare per percorsi alternativi con cambi o con altri mezzi di trasporto per tutta la durata dei lavori.
 

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